PROMESSE DI GUADAGNI ALTISSIMI MA I SOLDI NON TORNANO: QUANDO IL BROKER È UNA TRAPPOLA
- DOTT.SSA DE ZORDO VERONICA

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Ad Asti decine di risparmiatori stanno cercando di riavere indietro i propri soldi, affidati a un sedicente broker che prometteva rendimenti elevatissimi attraverso operazioni di trading online. Dopo i primi contatti, le cifre investite – spesso anche di decine o centinaia di migliaia di euro – sono sparite, e il presunto intermediario è oggi irreperibile. A tutela dei danneggiati è nato un comitato di investitori, e la Procura ha aperto un fascicolo.
Come funzionava lo schema
Secondo le testimonianze raccolte dalla stampa locale, il meccanismo è tipico delle truffe finanziarie:
L’intermediario, presentandosi come esperto affidabile, proponeva investimenti in strumenti ad “alto rendimento” tramite piattaforme di trading.
I versamenti iniziali venivano seguiti da contatti telefonici costanti e aggiornamenti su presunti “profitti maturati”.
Dopo qualche tempo, i canali di contatto si interrompevano e i soldi risultavano bloccati o definitivamente persi.
Il sistema sfrutta la buona fede delle vittime e la scarsa conoscenza delle regole che disciplinano gli investimenti finanziari.
Profili giuridici della truffa
Dal punto di vista legale, situazioni come queste presentano gravi profili penali:
Truffa aggravata (art. 640 c.p.), se vi è dolo nell’indurre in errore il risparmiatore;
Esercizio abusivo di attività finanziaria (art. 132 T.U.F.), se l’intermediario non è autorizzato dalla CONSOB;
Riciclaggio o autoriciclaggio, se i capitali sottratti vengono movimentati su conti o wallet difficili da tracciare.
In parallelo, è possibile avviare azioni civili per il risarcimento del danno, agendo contro l’autore materiale, eventuali complici e piattaforme che hanno permesso le transazioni senza adeguati controlli.
Come tutelarsi
Chiunque abbia investito somme in questo tipo di operazioni può:
Raccogliere tutte le prove: messaggi, email, contratti, IBAN, nomi, numeri di telefono.
Verificare se il soggetto era realmente autorizzato sul sito della CONSOB.
Evitare di firmare o accettare ulteriori proposte, soprattutto se prevedono pagamenti in criptovalute per “recuperare” i fondi.
Presentare denuncia alle autorità competenti, rivolgendosi a un legale esperto.
Hai dubbi su un investimento sospetto o hai subito una truffa simile? Contattaci subito. Studio Legale Avv. Maria Bruschi – www.avvocatobruschi.it – info@avvocatobruschi.it








Commenti