LINKEDIN E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: DAL 3 NOVEMBRE VIA ALL’USO DEI DATI DEGLI UTENTI
- DOTT.SSA DE ZORDO VERONICA

- 5 giorni fa
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Dal 3 novembre 2025, LinkedIn ha iniziato ad utilizzare i dati personali degli utenti europei per addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale generativa. Il trattamento si basa sul legittimo interesse dell’azienda, e l’opzione è attiva di default: l’utente che non desideri partecipare deve esprimere il proprio dissenso. I dati coinvolti includono informazioni di profilo (nome, posizione lavorativa, competenze), contenuti pubblicati (post, articoli, commenti), attività nei gruppi, curriculum e feedback, ma non i messaggi privati, le credenziali di accesso o i dati di pagamento. Il Garante Privacy italiano, in coordinamento con le autorità europee e con la DPC irlandese, vigila sulla correttezza del processo, ponendo attenzione alla validità del legittimo interesse secondo il “triple test” previsto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
Come opporsi? LinkedIn ha messo a disposizione due strumenti:
1. Toogle switch nelle impostazioni della privacy, per disattivare manualmente l’opzione “Dati per migliorare l'IA generativa”.
2. Modulo online di opposizione, disponibile anche per i non utenti, selezionando nel menu a tendina l’opzione “Opposizione al trattamento per l’addestramento dei modelli di IA finalizzati alla creazione di contenuti”. Non è richiesta alcuna motivazione.
I non utenti i cui dati siano stati pubblicati da altri (es. menzionati in post o commenti) possono anch’essi opporsi compilando lo stesso modulo, allegando informazioni utili all’identificazione del contenuto (es. link al post o contesto della condivisione).
È fondamentale che ogni cittadino sia consapevole dei propri diritti digitali e attivo nella loro tutela.
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