top of page

TRUFFE INFORMATICHE IN AZIENDA: IL DIPENDENTE RISCHIA LICENZIAMENTO E RISARCIMENTO DANNI

  • Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
    STUDIO LEGALE BRUSCHI
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Secondo recenti orientamenti giurisprudenziali, il lavoratore che autorizza pagamenti fraudolenti a seguito di attacchi phishing o BEC può essere licenziato per giusta causa e condannato al risarcimento del danno qualora la condotta sia qualificabile come colpa grave ai sensi degli artt. 2104 e 2119 c.c., in particolare quando il dipendente omette verifiche basilari sull’autenticità delle comunicazioni ricevute o ignora procedure aziendali di sicurezza, poiché la diligenza richiesta deve essere proporzionata alla natura delle mansioni svolte e alla rilevanza economica delle operazioni effettuate, con la conseguenza che l’errore operativo non viene più considerato una semplice disattenzione ma una violazione del dovere di protezione del patrimonio aziendale, soprattutto nei ruoli amministrativi e contabili. Per approfondire, contattaci – Studio Legale Avv. Maria Bruschi.


 
 
 

Commenti


bottom of page