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SE IL COMMERCIALISTA SBAGLIA, LA COLPA È ANCHE TUA: LO DICE LA CASSAZIONE

  • Immagine del redattore: DOTT.SSA DE ZORDO VERONICA
    DOTT.SSA DE ZORDO VERONICA
  • 26 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Grafica stile social con messaggio informativo: “Il commercialista sbaglia? La colpa potrebbe essere anche tua”, con sfondo che richiama una consegna di documenti e notifica di messaggio.

 

Anche quando ci si affida a un commercialista per la gestione degli adempimenti fiscali, la responsabilità per eventuali violazioni tributarie non sparisce: resta in capo al contribuente l’obbligo di vigilare.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22742/2025, affermando un principio ormai consolidato nella giurisprudenza tributaria: l’affidamento a un professionista non esonera il contribuente dall’onere di controllo.

Il caso nasce da un'errata compensazione orizzontale effettuata dalla società TFC Professional per conto di un contribuente, il quale, sebbene estraneo all’operazione, non aveva fornito prova di aver monitorato l’operato del professionista. La Suprema Corte ha così cassato la sentenza di secondo grado, che aveva escluso le sanzioni ritenendo sufficiente l’assenza di dolo da parte del contribuente.

Secondo gli Ermellini, invece, per evitare sanzioni fiscali, il contribuente deve dimostrare di aver vigilato attivamente sull’adempimento degli obblighi fiscali, anche se questi sono delegati a soggetti terzi. La trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali non può essere considerata una mera delega passiva: l’omissione di controllo costituisce colpa rilevante, e comporta conseguenze sanzionatorie anche in assenza di dolo.

La pronuncia assume rilievo non solo per i privati cittadini, ma anche per imprese e professionisti che si avvalgono di consulenti esterni per la gestione fiscale. È dunque fondamentale predisporre adeguati sistemi di verifica e conservare documentazione che attesti il monitoraggio delle attività affidate, come controlli interni, scambi email, ricevute di invio, copie delle dichiarazioni depositate.

Questo orientamento rafforza l'importanza di una collaborazione attiva tra contribuente e professionista, ponendo l'accento non solo sulla correttezza dell’incarico, ma sulla trasparenza e sulla tracciabilità dei controlli. In un contesto normativo sempre più attento alla responsabilizzazione individuale, affidarsi a un esperto non significa abdicare ai propri doveri, ma saperli gestire in modo consapevole.

 

Per approfondire, Studio Legale Avv. Maria Bruschi

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