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LE RICADUTE DEL FALLIMENTO GREENSILL SU CREDITE SUISSE E GFG ALLIANCE

In un precedente articolo avevamo già parlato del fallimento di Greensill Bank, la società da 7 miliardi di dollari costruita da Lex Greensill in soli nove anni, che aveva come core business quello del Supply Chain Finance, ovvero l’acquisizione di crediti e la loro successiva ricollocazione in fondi d’investimento esterni.

Una delle principali clienti della banca era Katerra, impresa di costruzioni californiana, che faceva parte della suite dedicata del Greensill Supply Chain Finance Fund di Credit Suisse, fondo che raggruppava le fatture in investimenti e in un secondo momento li commercializzava. Il fondo, a novembre 2020 contava 10 miliardi di dollari. Katerra nello stesso periodo, per ripagare un debito, chiede a Greensill un’iniezione di liquidità di emergenza la quale, a sua volta, viene fornita grazie all’aiuto della società finanziaria giapponese Softbank, che si occupava di garantire i crediti della banca tedesca. Questa cifra richiesta, che ammontava a 440 milioni di dollari, non raggiunge mai il fondo di Credit Suisse. A marzo 2021 Greensill chiede al tribunale londinese di essere ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria portando all’immediato congelamento di tutti i fondi compreso quello da 10 miliardi di Credit Suisse.

Come prevedibile, la banca Svizzera sta avviando un’indagine sul fallimento del suo fondo non solo riguardante Greensill ma anche il suo investitore Softbank che negli ultimi anni si è sentita spesso nominare di fianco alla parola “fallimento” di società, tra cui Wirecard.


Nonostante Credite Suisse abbia già provveduto a rimborsare ben 4,8 miliardi ai suoi investitori, sono ancora molti gli azionisti da pagare e anche per l’Italia ci potrebbe essere un costo, perché una controllata italiana di GFG Alliance (società nel settore dell’acciaio nel Regno Unito – altro grande collegamento di Greensill), la Liberty Magona S.r.l. di Piombino, aveva ottenuto nell’agosto scorso un finanziamento dalla banca tedesca di 86 milioni di euro nell’ambito delle garanzie Covid.


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Studio Legale MB

Dott.ssa Roberta Girardi


Vittorio Veneto, 7 giugno 2021



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