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IL SOCIO CHE ESCE DALL’AZIENDA HA DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO DA LUI EROGATO?

La Cassazione Civile con la sentenza n. 21422 del 6 luglio 2022, fornisce una risposta in merito all’argomento relativo al finanziamento erogato da un socio all’impresa, se la persona esce da quest’ultima.

Nel caso specifico, una persona fisica apre una S.r.l. e vi eroga un finanziamento pari a 129.993 euro; la società tuttavia va in perdita e viene effettuata l’operazione di aumento del capitale, a cui l’affiliato però non partecipa. Il socio, il quale non riveste più predetto ruolo, ha comunque un diritto di credito nei confronti della S.r.l., che vuole riscuotere viste le condizioni economiche attuali della società. Secondo la Corte di Appello e il Tribunale di Roma, il finanziamento non è risarcibile in quanto effettuato “in un momento in cui la società si trovava in una situazione di squilibrio finanziario ai sensi dell’art. 2467 comma 2 C.C. e, come tale, non restituibile”.

La Cassazione tuttavia, intervenuta solo successivamente a tali pronunce, afferma che visto che la S.r.l. era stata ricapitalizzata si sarebbe dovuto valutare se le condizioni economiche di quest’ultima erano divenute sufficientemente buone per operare verso la restituzione del finanziamento.

Tale decisione apre la porta a molti spunti visto che i finanziamenti dei soci, rispetto a quelli bancari, sono molto diffusi tra le PMI nel nostro paese per la facilità nell’ottenimento e i vantaggi che ne derivano soprattutto in merito agli interessi.


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Studio Legale Avv. Maria Bruschi

Dott.ssa Roberta Girardi

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