VERBALE DI ASSEMBLEA: È NULLO SE MANCANO NOMI E MILLESIMI
- STUDIO LEGALE BRUSCHI

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Nel diritto condominiale la corretta redazione del verbale assembleare è essenziale per garantire la trasparenza delle decisioni. La Corte di Cassazione (sentenza n. 558/2026) ha stabilito che un verbale privo dell’elenco dei partecipanti e delle relative quote millesimali può determinare la nullità delle delibere adottate. Il verbale rappresenta infatti il documento che consente ai condomini assenti o dissenzienti di verificare la regolarità della costituzione dell’assemblea e il raggiungimento delle maggioranze previste dall’art. 1136 c.c.. Senza l’indicazione dei nominativi e dei millesimi non è possibile accertare se il quorum sia stato effettivamente raggiunto. Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il condominio aveva tentato di integrare il verbale producendo un foglio presenze separato non firmato e non richiamato nel documento principale. Tale soluzione è stata ritenuta inidonea, poiché il verbale deve essere completo e regolare al momento della sua redazione. La decisione conferma l’importanza della precisione formale negli atti condominiali e il ruolo del verbale come garanzia di corretto funzionamento dell’assemblea.
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