SPESE CONDOMINIALI: SI PAGANO ANCHE SENZA TABELLE MILLESIMALI
- STUDIO LEGALE BRUSCHI

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Nel diritto condominiale la mancanza di tabelle millesimali non esonera i proprietari dall’obbligo di contribuire alle spese comuni. Lo ha chiarito il Tribunale di Napoli con la sentenza n. 12172/2025, affrontando una controversia relativa alla validità di bilanci e ripartizioni approvate dall’assemblea. Nel caso esaminato, una condomina contestava l’approvazione dei conti sostenendo che, in assenza di tabelle millesimali ufficialmente approvate, la ripartizione delle spese fosse illegittima. Il giudice ha tuttavia ribadito che la mancanza delle tabelle non invalida le deliberazioni assembleari né il bilancio condominiale. In tali situazioni trovano infatti applicazione i criteri legali previsti dall’art. 1123 c.c., secondo cui le spese devono essere ripartite in proporzione al valore della proprietà di ciascun condomino. La sentenza chiarisce inoltre che il diritto dei condomini di accedere alla documentazione contabile non implica un obbligo per l’amministratore di inviare preventivamente i documenti: ai sensi dell’art. 1130-bis c.c., i condomini possono consultare i giustificativi presso il luogo di custodia e richiederne copia a proprie spese. Il tribunale ha infine ricordato che il giudice non può sindacare nel merito le scelte gestionali dell’assemblea, come l’opportunità o l’entità di determinate spese, purché le decisioni siano assunte nel rispetto della legge e del regolamento condominiale.
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