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NUOVI CONTROLLI SULL’ACQUA POTABILE IN CONDOMINIO: GLI OBBLIGHI PER GLI AMMINISTRATORI

  • Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
    STUDIO LEGALE BRUSCHI
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

La normativa sulla qualità dell’acqua potabile negli edifici condominiali ha subito un importante aggiornamento con l’introduzione del D.Lgs. 102/2025, che recepisce la direttiva europea 2020/2184 e rafforza le misure di tutela della salute pubblica. Il decreto sposta l’attenzione dal gestore della rete idrica pubblica alla sicurezza dell’acqua all’interno degli edifici, imponendo nuovi obblighi di controllo e monitoraggio agli amministratori di condominio. In particolare, gli impianti idrici condominiali sono ora considerati strutture soggette a valutazione del rischio sanitario, con particolare riferimento alla proliferazione della legionella pneumophila, batterio che può svilupparsi nelle tubature, nei serbatoi e negli impianti di accumulo. L’amministratore, quale rappresentante legale del condominio, è tenuto a predisporre una valutazione tecnica del rischio mediante professionisti qualificati, verificando lo stato delle tubazioni, la presenza di biofilm o incrostazioni e il corretto funzionamento delle autoclavi. Tra gli obblighi previsti rientra anche il monitoraggio delle temperature dell’acqua sanitaria, che devono rimanere al di fuori della fascia critica compresa tra i 20 e i 50 gradi, ambiente favorevole alla proliferazione batterica. I risultati delle analisi confluiscono nel cosiddetto piano di autocontrollo, documento che individua i punti di campionamento e stabilisce la frequenza dei controlli. La normativa assume particolare rilievo negli edifici in cui sono presenti attività sanitarie o estetiche, come studi medici o dentistici, dove il rischio di diffusione del batterio attraverso aerosol è maggiore. L’introduzione di tali obblighi rafforza il ruolo dell’amministratore quale garante della sicurezza degli impianti e della tutela della salute dei residenti.

Per approfondire o ricevere assistenza in materia condominiale, contatta lo Studio Legale dell’Avv. Maria Bruschi. Seguici per altri aggiornamenti. 


 
 
 

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