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LICENZIAMENTO PER USO IMPROPRIO DEL COMPUTER AZIENDALE

  • Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
    STUDIO LEGALE BRUSCHI
  • 14 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’utilizzo dei sistemi informatici aziendali per finalità personali può comportare conseguenze disciplinari fino al licenziamento. La Corte di Cassazione (sent. n. 2887/2025) ha stabilito che l’accesso ai dati aziendali per scopi estranei all’attività lavorativa costituisce una violazione del vincolo fiduciario tra datore di lavoro e dipendente. Nel caso esaminato, una lavoratrice aveva utilizzato i sistemi informatici dell’azienda per finalità personali durante l’orario di lavoro. La dipendente aveva contestato il licenziamento sostenendo che l’azienda non avesse subito alcun danno economico. Tuttavia la Corte ha chiarito che, ai fini del licenziamento disciplinare, non è necessario dimostrare un danno patrimoniale effettivo, ma è sufficiente la gravità della condotta e la compromissione del rapporto di fiducia. Il principio si fonda sull’art. 2119 c.c., che consente il recesso immediato in presenza di una giusta causa che renda impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.

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