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AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: VERSO L’OBBLIGO DI LAUREA E CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE

  • Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
    STUDIO LEGALE BRUSCHI
  • 25 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Il progetto di legge AS 1816/2026 introduce importanti novità per la figura dell’amministratore di condominio, rafforzando il percorso di professionalizzazione della categoria attraverso l’obbligo di certificazione UNI 10801:2024 e la possibile introduzione della laurea triennale quale requisito per l’esercizio dell’incarico, in linea con l’evoluzione normativa già avviata dall’art. 71-bis disp. att. c.c., che oggi richiede specifici requisiti di formazione iniziale e aggiornamento periodico; la proposta normativa, sostenuta da ANACI, mira inoltre a intervenire su aspetti centrali quali durata dell’incarico, gestione delle morosità condominiali, sicurezza degli edifici e introduzione della detraibilità fiscale del compenso dell’amministratore fino a 500 euro annui per l’abitazione principale, riconoscendo il ruolo sempre più tecnico e multidisciplinare dell’amministratore quale garante della corretta gestione patrimoniale, della sicurezza degli immobili e della mediazione tra interessi condominiali, soprattutto in contesti abitativi caratterizzati da smart working, efficientamento energetico e adempimenti in materia di compliance; l’introduzione di requisiti più stringenti si inserisce in un processo di progressiva qualificazione della funzione, già valorizzata dalla giurisprudenza quale incarico fiduciario ad elevato contenuto professionale, con effetti positivi attesi in termini di trasparenza amministrativa, riduzione del contenzioso e tutela dei condomini. Per approfondire, contattaci – Studio Legale Avv. Maria Bruschi – www.avvocatobruschi.it 📄



 
 
 

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