AFFITTO: COME TUTELARSI IN CASO DI INQUILINO MOROSO. COSA PREVEDE LA LEGGE E QUALI PASSI SEGUIRE
- STUDIO LEGALE BRUSCHI

- 2 giorni fa
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L'inadempimento dell'inquilino rappresenta una delle problematiche più frequenti nel settore delle locazioni. Quando il canone di affitto non viene pagato regolarmente, il proprietario si trova a sostenere un doppio danno: da un lato perde il reddito derivante dalla locazione, dall'altro continua a non poter disporre del proprio immobile.
In queste situazioni è fondamentale agire nel rispetto della normativa, evitando iniziative personali che potrebbero aggravare la posizione del locatore. La legge mette infatti a disposizione strumenti specifici per ottenere il pagamento dei canoni dovuti e, quando ne ricorrono i presupposti, il rilascio dell'immobile.
QUANDO L'INQUILINO È CONSIDERATO MOROSO
Non ogni ritardo nel pagamento consente di avviare immediatamente una procedura di sfratto.
La morosità assume rilevanza giuridica quando il mancato pagamento integra un inadempimento tale da giustificare la risoluzione del contratto di locazione secondo la disciplina vigente.
Prima di rivolgersi al Tribunale è spesso opportuno inviare una diffida formale, nella quale vengono richiesti il pagamento dei canoni arretrati e degli eventuali oneri accessori, concedendo un termine per adempiere.
Anche se non sempre obbligatoria, la diffida rappresenta uno strumento utile per tentare una soluzione bonaria e documentare il comportamento del proprietario.
LO SFRATTO NON PUÒ ESSERE "FAI DA TE"
Uno degli errori più gravi che un proprietario possa commettere è tentare di liberare autonomamente l'immobile.
Cambiare la serratura, interrompere le utenze o impedire l'accesso all'abitazione costituiscono comportamenti contrari alla legge e possono esporre il locatore a responsabilità civile e penale.
La regola generale resta quella di ottenere un provvedimento dell'autorità giudiziaria e procedere, se necessario, attraverso gli strumenti dell'esecuzione forzata.
LE ECCEZIONI PREVISTE DALLA NORMATIVA
Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto per rafforzare la tutela della proprietà in alcune situazioni particolari.
Ad esempio, la disciplina relativa alle occupazioni abusive consente, nei casi previsti dalla legge, procedure di rilascio più rapide rispetto alle ordinarie controversie locatizie.
Diversa è anche l'ipotesi del contratto di locazione stipulato come atto pubblico notarile, che in presenza dei requisiti previsti dall'ordinamento può costituire titolo esecutivo, consentendo un recupero dell'immobile più rapido.
ATTENZIONE ANCHE AGLI ASPETTI FISCALI
La morosità dell'inquilino produce conseguenze non solo sul piano civilistico, ma anche sotto il profilo fiscale.
Per questo motivo è importante attivarsi tempestivamente, verificando la disciplina applicabile e adottando le iniziative previste dalla legge, così da evitare ulteriori conseguenze economiche.
Ogni caso richiede comunque una valutazione specifica in relazione alla tipologia del contratto e alla situazione concreta.





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