SUCCESSIONE: CHI ABITA DA SOLO NELLA CASA EREDITATA DEVE INDENNIZZARE GLI ALTRI EREDI?
- STUDIO LEGALE BRUSCHI

- 2 giorni fa
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Dopo la scomparsa di un familiare, uno dei motivi di maggiore conflitto tra gli eredi riguarda spesso la gestione della casa ereditata. Non è raro che uno dei fratelli continui ad abitare nell'immobile mentre gli altri, pur essendone comproprietari, non possano utilizzarlo.
Ma questa situazione è sempre lecita? E chi occupa da solo la casa deve corrispondere un compenso agli altri coeredi?
La risposta dipende dalle modalità con cui il bene viene utilizzato e dai principi che regolano la comunione ereditaria.
LA CASA APPARTIENE A TUTTI GLI EREDI
Con l'apertura della successione, gli immobili del defunto entrano a far parte della cosiddetta comunione ereditaria.
Ciò significa che ogni erede diventa titolare di una quota dell'intero immobile e ha il diritto di partecipare sia alle decisioni che riguardano il bene sia al suo utilizzo.
Nessun coerede può quindi considerarsi proprietario esclusivo fino a quando la successione non viene divisa o non intervenga un diverso accordo tra tutti gli interessati.
QUANDO L'UTILIZZO DIVENTA ESCLUSIVO
Abitare nella casa familiare dopo la successione non costituisce, di per sé, un comportamento illegittimo.
Il problema nasce quando uno degli eredi utilizza l'immobile in modo esclusivo, impedendo agli altri di accedervi o di esercitare il medesimo diritto.
In queste circostanze si può creare uno squilibrio tra i comproprietari, con conseguenze anche sotto il profilo economico.
IL DIRITTO ALL'INDENNITÀ
La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte affermato che il coerede che occupa in via esclusiva un immobile ereditario può essere tenuto a corrispondere agli altri un'indennità commisurata al mancato godimento del bene.
Non si tratta di un canone di locazione in senso tecnico, ma di un importo destinato a compensare il vantaggio economico derivante dall'utilizzo esclusivo dell'immobile.
La quantificazione tiene generalmente conto del valore locativo della casa e delle rispettive quote ereditarie.
COME EVITARE CONTROVERSIE
Molte liti ereditarie possono essere prevenute attraverso un accordo scritto tra i coeredi.
Le parti possono stabilire, ad esempio:
chi utilizzerà temporaneamente l'immobile;
l'eventuale corresponsione di un'indennità;
la ripartizione delle spese di gestione;
i tempi per procedere alla divisione o alla vendita del bene.
Una gestione condivisa riduce il rischio di contenziosi e consente di preservare anche i rapporti familiari.





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