top of page

PIGNORAMENTO DEL CONTO CORRENTE: SVUOTARE IL CONTO PER SOTTRARRE IL DENARO AL FISCO PUÒ AVERE CONSEGUENZE PENALI

Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
STUDIO LEGALE BRUSCHI
11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Quando un contribuente riceve una cartella di pagamento o teme l'avvio di una procedura esecutiva, può essere tentato di trasferire rapidamente il denaro presente sul proprio conto corrente. Tra le soluzioni più frequentemente adottate vi sono bonifici verso familiari, prelievi di contanti o spostamenti di somme su altri conti.

Tuttavia, è importante sapere che non ogni movimentazione è illecita, ma alcune operazioni, se finalizzate a sottrarre il patrimonio all'azione dell'Amministrazione finanziaria, possono comportare conseguenze molto gravi anche sotto il profilo penale.

IL PIGNORAMENTO DEL CONTO CORRENTE

Quando un debito tributario diventa esigibile e sono trascorsi i termini previsti dalla legge, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può avviare le procedure per il recupero coattivo delle somme dovute.

Tra gli strumenti previsti dall'ordinamento vi è il pignoramento presso terzi, che consente di vincolare le somme depositate sul conto corrente del debitore secondo le modalità stabilite dalla legge.

Per questo motivo è fondamentale affrontare tempestivamente la posizione debitoria, senza ricorrere a operazioni che possano aggravare la situazione.

PRELEVARE DENARO NON È SEMPRE VIETATO

Occorre distinguere tra la normale gestione del proprio patrimonio e gli atti compiuti con l'obiettivo di sottrarre i beni alla riscossione.

Pagare le spese familiari, effettuare acquisti, saldare fornitori o sostenere costi ordinari rappresenta, di regola, un esercizio legittimo del diritto di disporre delle proprie risorse.

Diverso è il caso in cui il denaro venga trasferito a terzi senza una reale giustificazione economica o mediante operazioni simulate destinate a rendere più difficile il recupero del credito da parte dell'Erario.

QUANDO SI RISCHIA ANCHE IL PROFILO PENALE

Il nostro ordinamento prevede specifiche ipotesi di reato quando il contribuente pone in essere atti fraudolenti finalizzati a sottrarsi al pagamento delle imposte.

Non è il semplice prelievo di denaro a costituire automaticamente un illecito, ma la presenza di comportamenti simulati o artificiosi che rendano inefficace l'azione di riscossione.

La valutazione deve essere effettuata caso per caso, considerando la finalità dell'operazione, le modalità con cui è stata eseguita e l'effettiva disponibilità delle somme.

ATTENZIONE AI TRASFERIMENTI VERSO FAMILIARI

Molti ritengono che intestare il denaro a un parente, trasferirlo su una carta prepagata o spostarlo su un diverso conto corrente consenta di evitare il pignoramento.

In realtà queste operazioni non garantiscono automaticamente alcuna protezione.

Se risultano finalizzate esclusivamente a sottrarre il patrimonio ai creditori, possono essere oggetto di accertamenti e produrre conseguenze rilevanti sia sul piano civile sia, nei casi previsti dalla legge, su quello penale.

ESISTONO COMUNQUE TUTELE PER IL DEBITORE

La normativa prevede limiti alla pignorabilità di alcune somme, in particolare di stipendi, pensioni e determinate prestazioni assistenziali.

Per questo motivo è importante verificare attentamente la natura delle somme presenti sul conto e controllare che le procedure di pignoramento siano state eseguite nel rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento.

Ogni situazione richiede una valutazione specifica.


 
 
 

Commenti


bottom of page