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FINTA SEPARAZIONE PER EVITARE I DEBITI: RISCHIO SIMULAZIONE

  • Immagine del redattore: STUDIO LEGALE BRUSCHI
    STUDIO LEGALE BRUSCHI
  • 22 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

SEPARAZIONE SIMULATA: IL TRASFERIMENTO DELLA CASA AL CONIUGE NON PROTEGGE DAI CREDITORI

Con l’ordinanza n. 3442 del 16 febbraio 2026 la Corte di Cassazione ha confermato che i trasferimenti patrimoniali inseriti negli accordi di separazione consensuale possono essere dichiarati simulati quando risultano finalizzati a sottrarre beni all’azione dei creditori, chiarendo che le pattuizioni economiche tra coniugi non strettamente funzionali alle esigenze tipiche della separazione restano soggette alle regole ordinarie del diritto civile e possono essere impugnate dal terzo creditore mediante azione di simulazione ai sensi dell’art. 1414 c.c.; nel caso esaminato, la stretta contiguità temporale tra l’insorgere della posizione debitoria e il trasferimento degli immobili alla moglie, unitamente alla permanenza del marito nella gestione dei beni, ha consentito ai giudici di accertare la natura fraudolenta dell’operazione, confermando che la separazione non può essere utilizzata come strumento per schermare il patrimonio personale dalle pretese creditorie. Per approfondire, contattaci – Studio Legale Avv. Maria Bruschi. Seguici per altri aggiornamenti.


 
 
 

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