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TRUFFA DEI DIAMANTI: ARRESTATO L’IMPRENDITORE NICOLO’ MARIA PESCE

Si registra oggi un notevole passo in avanti nel prosieguo dell’operazione nota alla cronaca come Gold fish e concernente la truffa della vendita dei diamanti a prezzi gonfiati, che dal 2012 ha colpito numerosissimi investitori, tra i quali noti nomi dello star system.


Artefice e ideatore dello scandalo in questione è l’imprenditore Nicolò Pesce – titolare della società di consulenza Kamet - che proprio nella giornata odierna è stato arrestato dalla Guardia di Finanza del nucleo di polizia economica di Milano con l’accusa di aver ingannato moltissimi risparmiatori italiani, tra cui spiccano i vip Vasco Rossi, Federica Panicucci e Simona Tagli.


Secondo gli inquirenti, Pesce è il responsabile delle operazioni di riciclaggio e truffa avvenute tra il 2012 e il 2016, delle quali si è avuta notizia circa un paio di anni fa.


L’arresto è giunto a conclusione di una tranche nell’indagine sulla truffa de qua, la cd “Crazy diamond, che si era conclusa nel 2019 dopo la scoperta di un’operazione di riciclaggio per diverse centinaia di milioni di euro.


Il metodo utilizzato da Pesce era stato studiato ad hoc e, pertanto, di difficile scoperta: diverse società – tramite sistemi bancari omertosi – promuovevano la vendita di diamanti a prezzi notevolmente maggiorati rispetto all’effettivo valore delle pietre, in modo da speculare sulle operazioni di vendita e riciclare le eccedenze.

Il processo truffaldino era, infatti, reso possibile grazie all’interposizione di una fitta serie di persone giuridiche e fisiche: coinvolti nell’indagine risultano, appunto, autorevoli istituti di credito, quali Il Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti.


Un sistema ben architettato che aveva dato vita ad un business di oltre 500 milioni di euro e che coinvolgeva circa 300 malcapitati.


Di questa imponente cifra, al momento, gli Agenti della Guardia di Finanza hanno sequestrato beni di lusso e denaro in disponibilità di Pesce per un valore di 17 milioni di euro che si aggiungono ai sequestri preventivi disposti negli anni precedenti avverso i menzionati istituti bancari coinvolti.


Tali novità rendono più concreta la possibilità di risarcimento del danno grazie al sequestro degli inquirenti.

Lo Studio Legale Bruschi è in prima linea in difesa dei truffati e sta raccogliendo da questi ultimi l’adesione per il processo penale.

Per maggiori informazioni e per rimanere sempre aggiornati, Vi invitiamo a prendere contatti con lo scrivente Studio.

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